Il castello di Brolio tra vini, cucina e leggende

 La leggenda narra che, durante le notti di luna piena, nei dintorni del maestoso castello di Brolio, si aggiri il fantasma del Barone di Ferro; ancora oggi c'è chi giura di averlo visto, di notte, cavalcare il proprio destriero seguito dai cani da caccia.

Innumerevoli volte il letto del barone è stato trovato disfatto, anche dopo la sua morte, come se non avesse mai abbandonato la sua dimora terrena e, l'ultima apparizione testimoniata risale al non troppo lontano 1965 quando, Renato Polese, giornalista della Domenica del Corriere, ebbe l'audace idea di trascorrere una notte al castello, incuriosito appunto dalle voci che circolavano riguardo il fantasma.

Allo scoccare della mezzanotte i suoi desideri furono esauditi e, l'ardito giornalista si ritrovò al cospetto del fantasma del Ricasoli. Lo contemplerà a distanza e la settimana successiva dedicherà un articolo di tre pagine alla sua straordinaria avventura.

Ma chi era Bettino Ricasoli? Denominato il 'Barone di Ferro' per la fermezza dei suoi ideali, è stato uno tra i più importanti uomini politici dell'Ottocento.

Tra i fautori dell'unità d'Italia, Bettino riveste un ruolo essenziale anche per la città di Firenze, ricoprendone per alcuni anni, anche la carica di sindaco.

Appassionato di vini è il primo a creare la mistura perfetta per il Chianti mescolando tre uvaggi che determineranno la ricetta ufficiale del Chianti Classico fino al 1967.

Instancabile viaggiatore e studioso di vini, il Ricasoli, vuole tra le altre cose, anche la ricostruzione del castello nella sua immagine attuale, secondo il gusto medievale dell'epoca.

Immerso tra le colline del Chianti, a dominarne la vallata meridionale, il meraviglioso castello è visitabile a pagamento e durante la visita è possibile degustare vini all'interno dell'enoteca.

Il castello rapisce l'ospite per la sua magnificenza ed è famoso anche per i sontuosi banchetti preparati al suo interno in onore di ospiti illustri presenti durante le numerose battute di caccia.

Vi proponiamo una ricetta riservata ai cacciatori ospiti del Castello: la 'Lepre alla castellana', detta anche 'Lepre ai tre vini' in quanto questa delizia cuoce proprio in tre tipi di vino. Gustosa è dir poco!

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